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Materiale ammesso alla pubblicazione


I lavori dovranno essere inediti, non saranno ammessi quelli che sono stati pubblicati totalmente o parzialmente in un’altra rivista, neppure quelli che sono in corso di pubblicazione o sono stati presentati in un’altra rivista per la sua valutazione.

Il Comitato scientifico visionerà tutti i manoscritti inviati e valuterà riguardo alla adeguatezza alle norme di pubblicazione, alla pertinenza e alla originalità dei medesimi.


Idioma

QdS accetta manoscritti in lingua italiana, inglese, francese, spagnola.

Testo

Formato

E’ preferibile che il testo venga scritto in un documento Word, carattere Palatino Linotype; dimensione corpo 11 per il titolo; corpo 10 per sottotitolo, per i paragrafi e per il testo; corpo 9 per le note, corpo 8 per le didascalie; interlinea semplice; giustificazione completa, margini cm 2,5 (superiore, inferiore, destro, sinistro).

Rispettare scrupolosamente la lunghezza massima richiesta per il testo che sarà indicata nel call for paper.

Titolo in grassetto, caratteri maiuscoli e centrato nel testo;

sottotitolo in grassetto, caratteri maiuscoli centrato;

nome e cognome dell’autore seguito dall’indirizzo mail tutto in tondo.

Paragrafo

Il titolo del paragrafo è in grassetto e attaccato alla parte del testo a cui si riferisce, ma staccato da quello precedente (6 pt).

Suddivisione del paragrafo:

1.

1.1

Si inserisca il trattino (corto o lungo, basta che ci sia coerenza) per ogni altro eventuale sottoparagrafo.

 
Parole straniere

Le parole in lingua straniera che non rientrano nel linguaggio comune o non fanno parte del contesto di cui ci si occupa, allora vanno scritte in corsivo,   al contrario le parole straniere usate abitualmente vanno scritte in tondo.

Virgolette alte “”

Vanno usate per l’enfasi, ma non bisogna abusarne, oppure per segnalare il titolo di un brano inserito in un libro o in una rivista.

Maiuscole

Vanno con l’iniziale maiuscola i nomi di enti, partiti, organizzazioni (Partito Socialista Italiano, Ministero della Pubblica Istruzione); il nome delle società sportive (Rari Nantes Florentia); il nome esteso delle sigle (Centro Sportivo Italiano).

Vanno usate le maiuscole in caso di ambiguità come: Stato, Chiesa, Parlamento, ecc.

Avranno la lettera maiuscola quegli eventi come i Campionati del Mondo, i Mondiali, o altri eventi similari che si riferiscono ad un momento preciso specificato nel tempo e nello spazio, oppure se si riferiscono a una sequenza di eventi come le Olimpiadi.

Vanno evitate invece le maiuscole di rispetto, quindi l’iniziale maiuscola nei titoli (es. presidente e non Presidente). Limitarsi preferibilmente all’uso dell’iniziale maiuscola quando si vuole evidenziare in modo particolare e giustificato il termine, per esempio: la Verità.

Non scrivere parole in maiuscolo all’interno del testo per evidenziare la parola.

Minuscolo

Titoli nobiliari e accademici, gradi e corpi militari, i trattati, le guerre, le indicazioni istituzionali e di luoghi storici, (accordo di Schengen, pace di Vestfalia, prima guerra mondiale, guerra fredda, canale di Suez, museo del Louvre, accademia di Francia a Roma, castello Orsini Odescalchi di Bracciano).

Sigle

Vanno scritte mettendo la maiuscola alla prima lettera e le minuscole nelle successive; va evitato il punto tra una lettera e l’altra (Coni e non C.O.N.I.).

Corsivo

Usare i caratteri italici per i titoli di libri, le composizioni musicali, le opere grafiche, le sculture, le canzoni, le poesie, le opere teatrali e cinematografiche, i convegni, le conferenze e i congressi (con l’indicazione in tondo del luogo e della data dove sono stati tenuti), le agenzie giornalistiche, le testate di riviste, i quotidiani e i periodici in genere.

Nelle note vanno in corsivo: ivi e ibidem (sostituiscono il titolo dell’opera), passim, sub voce.

Trattino

Usare il trattino corto in nomi compositi (Tronchetti-Provera) o nelle date (1890-1932).

Usare il trattino lungo negli altri casi. Per es. nelle frasi parentetiche o per i luoghi (Roma—Milano).

Citazioni

Le citazioni nel testo vanno piazzate tra le virgolette caporali « »; l’uso della punteggiatura (ma non in quello delle maiuscole) deve rispettare il documento originale.

Le citazioni che superano due righe vanno in tondo e staccate dal testo con un corpo minore, senza virgolette e con un rientro rispetto ad esso.

Se viene omessa una parte di una citazione, questa omissione si indica con tre punti in parentesi quadra [...]; analogamente, quando si interviene in una citazione con spiegazioni, queste ultime vanno messe fra parentesi quadre. I puntini di sospensione all’inizio e alla fine della citazione non vanno aggiunti, a meno che non facciano parte della citazione stessa.

Immagini

Le illustrazioni vanno inviate unitamente al manoscritto entro la dead-line fissata.

Format: TIFF, JPEG, BMP.

Risoluzione: 300 dpi (meglio 600), a seconda della grandezza finale dell’immagine (generalmente, la grandezza, una volta stampata, si aggira intorno ai 10 cm).

Nota bene che di solito le immagini scaricate da internet sono inadatte alla stampa.

Indicare nel testo la posizione desiderata per le immagini. Si cercherà di accontentare la scelta ma non garantiamo al riguardo. Enumerare le immagini in accordo con la sequenza di apparizione nel testo. Fornire le immagini scelta artrafo paragrafi di una didascalia. E’ importante dare indicazioni sulla titolarità del copyright.

Tabelle

Usare tabelle e grafici secondo i modelli messi a disposizione da Word, oppure indicare nella lettera di accompagnamento le modalità speciali eventualmente usate.

Introdurre all’interno del testo ogni tabella o grafico semplicemente con i due punti.

Note

Usare il sistema di numerazione automatico, con le note alla fine del documento. Inserire il numeretto della nota nel testo prima del segno di interpunzione. Evitare lunghe argomentazioni; se la cosa è importante, dirla nel testo principale.

Non usare tabelle o grafici nelle note.

Indicazioni bibliografiche

 

Libro:

-   il nome e cognome dell’autore (in tondo, con solo le iniziali in maiuscolo, il nome puntato e il cognome per esteso seguiti dalla virgola (es.n°1); nel caso fossero due autori, dopo il nominativo del primo autore mettere una virgola e poi il nominativo del secondo autore (es. n°2). Se gli autori fossero più di due, dopo il primo nominativo mettere et al.(es. n°3). In caso di curatela, far seguire al/ai nominativo/i “a cura di” preceduto e seguito dalla parentesi (es. n°4);

-   il titolo dell’opera (in corsivo e seguito dal punto);

-   l’anno di prima edizione dell’opera, se si tratta di un classico (non separato dal titolo dell’opera, va messo fra parentesi e seguito da una virgola come nell’es. n°5);

-   eventuale indicazione di chi ha curato la traduzione italiana (seguita da una virgola);

-   la casa editrice (in tondo, seguita da una virgola);

-   luogo e data di edizione (in tondo, non separati dalla virgola);

-   i numeri della/e pagina/e dalle quali è tratta la citazione, preceduti dalla lettera “p.” o da “pp.”; nel caso di citazione che occupi più pagine, seguiti eventualmente dall’esatta numerazione della pagina citata.

Esempio 1:

Impiglia, Marco, L’Olimpiade dal volto umano: Tutti i giochi di Roma 1960. Libreria Sportiva Eraclea, Roma 2010.

Esempio 2:

S. Giuntini, G. Clemente, Storia dell’atletica siciliana. Dai miti Eraclei al 2006. Ready-made, Milano 2012, p.65.

Esempio 3:

E. Rufaldi et al., Il pensiero plurale. Filosofia: storia, test, questioni. Loescher editori, Torino 2008.

Esempio 4:

N. Santarelli, A. Teja (a cura di), Lo sport negli archivi in Italia. SSS-Aoni, Roma 2010.

Esempio 5:

J. Huizinga, Homo ludens (1938). trad. it. C. von Schendel, Einaudi, Torino 1949, pp. 35-41.

 

Capitolo di un libro o articolo di un periodico:

-   autore (come indicato per il libro seguito dalla virgola);

-   titolo del brano inserito tra le virgolette alte “” (scritto in tondo seguito dalla virgola);

-   in (seguito da due punti);

-   titolo del periodico (scritto in corsivo e seguito dalla virgola);

-   indicazioni di edizione del periodico (anno e data di pubblicazione, numero fascicolo);

-   numeri delle pagine di consistenza dell’articolo (seguito dalla virgola);

-   eventuale indicazioni di pagina da cui è tratta la citazione (seguito da un punto).

-   Per gli articoli di giornale, indicare l’autore (se c’è), il titolo in corsivo, la testata tra virgolette, la data per esteso o anche abbreviata. Facoltativo inserire la pagina.

Esempio 1:

A. Pennini, “La religione nello Stato. Aspetti della normativa in materia ecclesiastica dal Regno di Sardegna all’Unità d’Italia”, in: L. Scaraffia (a cura di), I cattolici che hanno fatto l'Italia. Religiosi e cattolici piemontesi di fronte all'Unità d'Italia. Edizioni Lindau, Torino 2011, pp.13-56.

Esempio 2:

M. Martini, “Agonismo, rito e leggenda”, in: Lancillotto e Nausica, a. XXVIII (2011), n 1-3, pp.8-17, p.9.

Esempio 3:

G. Nardi, Spetta al governo decidere sulla trasferta, ne “L’Avanti!”, 8 dicembre 1976.

Documento di archivio

 

Indicare in sigla l’archivio e il fondo con la busta e il fascicolo, più l’eventuale titolo del documento posto tra virgolette semplici. Se non si fornisce la lista degli archivi nella bibliografia finale, indicare per esteso il nome dell’archivio e la sua sigla posta tra parentesi tonde la prima volta che si cita.

Esempio da Football and Fascism di Simon Martin:   ACS, PCM, 1934, f.14.4 n. 465, ‘Appunto per S.E. il Presidente del C.O.N.I.’, 12/1/1934.

Pagina web

Se si consulta o si cita un brano preso da una pagina web, oltre ad indicare autore e titolo del brano esaminato, inserire l’indirizzo web e quando è stato consultato.

 

Esempio:

G. Sanfilippo, “Malnutrizione e mortalità infantile: Uno studio pubblicato dal Lancet evidenzia che il grave impatto della malnutrizione nei Paesi in via di sviluppo” in: http://www.thepostinternazionale.it/mondo/regno-unito/malnutrizione-e-mortalit-infantile,

consultato il 9 giugno 2013.